Le aree protette dell’Ente Regionale RomaNatura sono sorvegliate dai Guardiaparco ai quali è attribuita la qualifica di agente di polizia giudiziaria, nei limiti delle proprie competenze e del servizio cui è destinato. Ai Guardiaparco sono attribuite le attività di sorveglianza degli obblighi e divieti previsti dalle leggi, dal piano dell’area e dal regolamento di gestione (art. 25 L. 29/97), tutele delle risorse faunistiche, floristiche ed educazione ambientale. Inoltre, collaborano nella prevenzione e nella lotta antincendio boschivo.

I Guardiaparco provvedono a :

- Prevenire e reprimere le infrazioni alle norme dettate da leggi, regolamenti, decreti ed altri provvedimenti di competenza dell’area protetta.

- Svolgere tutte le procedure di legge inerenti all’accertamento delle violazioni amministrative e dei fatti costituenti ipotesi di reato, fino al compimento del procedimento.

- Concorrere alla conoscenza, promozione ed uso sociale dell’area protetta, svolgendo anche compiti di progettazione e promozione di attività di educazione ambientale.

- Partecipare ad attività di studio, ricerca e progettazione di programmi di gestione della fauna, della flora e tutela del territorio, in collaborazione con gli organi scientifici e la direzione dell’area protetta.

- Assicurare informazione ed assistenza ai visitatori e a tutti i fruitori dei servizi dell’area protetta.

- Svolgere opera di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi, in applicazione della normativa in materia.

I Guardiaparco intervengono al fine di prevenire, controllare e reprimere comportamenti ed atti contrari all’osservanza degli obblighi e dei divieti previsti dalla legge regionale istitutiva dell’area protetta, del Piano del Parco, dei piani di gestione, dal regolamento e da ogni altra disposizione dell’Ente, nonché in ordine alle competenze che derivano da leggi dello Stato, della Regione e provvedimenti degli Enti locali facenti parte della Comunità di Parco.

I Guardiaparco di RomaNatura ricordano che è vietato:

- raccogliere o danneggiare la flora spontanea ad eccezione della raccolta di funghi e prodotti del sottobosco;

- l’abbattimento o il disturbo della fauna selvatica;

- la circolazione fuoristrada dei mezzi a motore;

- il campeggio al di fuori delle aree autorizzate;

- il prelievo di materiale di interesse geologico o paleontologico;

- l’introduzione di specie o popolazioni estranee alla flora e fauna originarie;

- l’accensione di fuochi al di fuori delle aree attrezzate;

- l’abbandono di rifiuti.

Vigilare prima di tutto. Ma anche prevenire, educare, sanzionare, reprimere, insegnare, censire, osservare, fotografare, verbalizzare, informare, disciplinare, guidare, orientare, promuovere, comunicare…

Sono molti i verbi che concorrono a definire il lavoro del guardiaparco.