I Guardiaparco di RomaNatura in servizio nelle quattro sedi operative di vigilanza dell’Ente svolgono un’azione costante al servizio dei cittadini, impegnati quotidianamente nelle attività di monitoraggio ambientale e di controllo.
Anche se il loro numero è esiguo, 36 persone per circa 16.000 ettari di territorio compresa l’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, espletano funzioni di Polizia Giudiziaria, Educazione ambientale, antincendio boschivo e antibracconaggio. 

Vero è che in una città come Roma, il più grande Comune verde d’Europa non si può fare affidamento su così poche forze in campo, ma possono senz’altro essere un valido sostegno agli altri Corpi di sicurezza quali Forestale, Polizia municipale e P.S. piuttosto che Protezione Civile.

I Guardiaparco o ranger, nei paesi anglofoni sono nati nel 1872 insieme al primo Parco Nazionale del mondo, lo Yellowstone National Park. In Italia il Corpo venne creato nel 1923 in occasione dell’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo a cui, poco dopo, vennero aggiunti i “Guardaparco” del Parco Nazionale del Gran Paradiso. In Italia i “parks’ ranger” in servizio sono circa 700 (oltre 300 nel Lazio) ed operano in diversi settori. Oltre a svolgere compiti di Polizia Giudiziaria e Amministrativa i Guardiaparco si occupano anche delle attività strettamente connesse alla gestione faunistica (censimenti faunistici o vegetazionali, catture, soccorso fauna in difficoltà), al soccorso alla popolazione, con funzioni di protezione civile, come la lotta agli incendi, la ricerca di dispersi e le emergenze in casi di calamità, alla ricerca scientifica (assistenza e partecipazione a studi sulla flora, sulla fauna e sulla geologia della propria area protetta) e all’educazione ambientale svolgendo attività nelle scuole, ma anche su campo in qualità di guide ambientali.

Vista la diversificazione degli ambienti in cui il Guardiaparco svolge il proprio lavoro, anche i mezzi di spostamento sono ugualmente differenziati: si va dal classico fuoristrada, alle imbarcazioni per il pattugliamento marino o lacustre, o al cavallo per la vigilanza di zone particolarmente impervie. Anche se i finanziamenti per tali mezzi sono sempre più esigui.

La multidisciplinarietà è forse l’elemento caratterizzante di questa professione.

In molti casi, soprattutto nelle aree fortemente antropizzate, il Guardiaparco è prevalentemente impegnato nel reprimere reati o semplici illeciti amministrativi. Tutto ciò comporta una preparazione specifica e tecnica su legislazioni complesse, che spesso si modificano profondamente anche nell’arco di un brevissimo lasso temporale. Basta citare la normativa urbanistica, paesaggistica, ambientale, forestale e quella a tutela delle acque, dell’aria, degli animali, quella sulla regolamentazione della gestione dei rifiuti, ecc. Da questo punto di vista l’operatività del Guardiaparco si attiene strettamente a quelli che sono i dettati del Codice di Procedura Penale. Sempre più frequentemente la Procura della Repubblica affida ai Guardiaparco indagini delegate complesse, proprio in funzione dell’elevata specializzazione degli stessi, ma anche in virtù dell’approfondita conoscenza del territorio e degli aspetti naturalistici e sociali che lo caratterizzano.

Dal 2007 i Guardiaparco di RomaNatura sono stati coinvolti nel progetto “ Patto per Roma Sicura” promosso dal Comune di Roma, la Prefettura di Roma e la Regione Lazio che li ha visti impegnati in servizi congiunti con la Polizia di Stato , il Corpo Forestale, unità dell’Esercito e la Polizia Municipale per operazioni di sgombero e bonifica delle aree interessate da insediamenti abusivi.

Il modo di vivere questa professione è molto diverso da paese a paese, ma quello che accomuna tutti i Guardiaparco del mondo è la determinazione nel concentrare gli sforzi in direzione della conservazione degli ambienti naturali e degli ecosistemi che in essi trovano dimora.

Nei mesi estivi l’attività del Guardiaparco è concentrata nella lotta agli incendi boschivi; in particolare si provvede a prevenire questi infausti eventi attraverso lo stretto controllo del territorio, la sorveglianza sulle norme in materia di antincendio, ma anche interloquendo con chi gestisce o comunque fruisce il territorio come contadini, allevatori, escursionisti o gitanti ai quali ci si rivolge per esporre e chiarire quali siano le norme comportamentali più idonee a scongiurare l’insorgere di focolai o peggio ancora di veri e propri incendi.

Quando però l’evento insorge il Guardiaparco, dotato di idonea strumentazione, interviene direttamente con opere di spegnimento e successiva bonifica dell’area percorsa dal fuoco. Gli interventi di prevenzione e bonifica vengono effettuati autonomamente se il fuoco non giunge all’altezza delle cime momento in cui la competenza e il coordinamento delle attività su campo passa al Corpo Forestale dello Stato e agli operatori della Protezione Civile coadiuvati dalla sala operativa della Regione Lazio, a seconda della gravità del caso.

Terminata la prima fase di emergenza vengono avviate ulteriori attività prima tra tutte quella della individuazione del responsabile dell’innesco: infatti, praticamente nella totalità dei casi, l’origine dell’evento dannoso è da ricondursi ad attività umane. Quindi l’attività di Anti Incendio Boschivo non si esaurisce sul campo ma richiede anche un’attività di Polizia Giudiziaria che ha condotto i Guardiaparco di RomaNatura alla stesura di settantatre notizie di reato per incendio boschivo negli anni 2008-2009.

Ulteriore fase dell’attività legata all’antincendio è la mappatura delle aree percorse dal fuoco. Questo avviene attraverso l’utilizzo di apparecchiature GPS che permettono di realizzare una banca dati georeferenziata di tutte le aree incendiate e ricadenti all’interno dei confini delle Aree Naturali Protette gestite dall’Ente Regionale RomaNatura. Viene così a costituirsi, anno dopo anno, un patrimonio conoscitivo che si configura quale utile strumento di gestione sia dal punto di vista ambientale, ma anche per le specifiche attività di sorveglianza visto che l’ordinamento normativo prevede il divieto di edificazione, pascolo e caccia proprio nelle aree interessate dal fuoco.

Le aree protette gestite dall’Ente RomaNatura si estendono all’interno del comune di Roma per una superficie totale di 14.783 ettari circa esclusa l’AMP di Tor Paterno e sin dall’anno di attribuzione dei Guardiaparco all’Ente  (2001) gli stessi hanno ottemperato, secondo quanto indicato dal loro mansionario, alla prevenzione ed alla lotta attiva agli incendi boschivi.

Tale attività è resa possibile da una dotazione di mezzi fuoristrada che consentono di raggiungere anche i luoghi più impervi, equipaggiati con modulo antincendio ed assegnati ad ogni sede operativa. Complessivamente sono in dotazione all’Ente Regionale RomaNatura quattro Land Rover Defender e due Mitsubishi L200, per una forza totale di 3200 litri di acqua.

Il personale Guardiaparco impegnato nell’attività di Anti Incendio Boschivo (in seguito A.I.B.) è stato formato mediante corsi organizzati dall’Agenzia Regionale Parchi e, a seguito di questo, dotato dei necessari dispositivi di protezione individuali come particolari scarpe, guanti, maschera, casco, tuta ignifuga.

All’Ente Regionale RomaNatura sono assegnati in totale trentasei Guardiaparco; questi operano su quattro sedi distaccate ovvero:

1. sede operativa di Monte Mario cui spetta la vigilanza della R.N. di Monte Mario ed anche della R.N. Insugherata;  A.I.B. 2008: n. 5 interventi  A.I.B 2009: n. 3 interventi

2. sede operativa di Valle dei Casali cui spetta la vigilanza della R.N. Valle dei Casali, R.N. Tenuta dei Massimi, R.N. Tenuta di Acqua Fredda, P.R.U. del Pineto, Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto-Quarto degli Ebrei e Monumento Naturale Parco della Cellulosa; A.I.B 2008: n. 5 interventi  A.I.B 2009: n. 4 interventi

3. sede operativa di Marcigliana cui spetta la vigilanza della R.N. Marcigliana, R.N. Valle dell’Aniene, P.R.U. di Aguzzano e Monumento Naturale di Galeria Antica; A.I.B 2008: n. 22 interventi A.I.B 2009: n. 7 interventi

4. sede operativa di Decima Malafede cui spetta la vigilanza della R.N. Decima Malafede e R.N. Laurentino Acqua Acetosa. A.I.B 2008: n. 17 interventi. A.I.B 2009: n. 10 interventi